🦵 GTPS: dolore laterale d’anca e fisioterapia a Palermo
Il Greater Trochanteric Pain Syndrome (GTPS) è una delle cause più frequenti di dolore laterale dell’anca. Viene spesso chiamato “borsite trocanterica”, ma in molti casi il problema riguarda soprattutto i tendini dei muscoli glutei, in particolare gluteo medio e gluteo minimo, con possibile coinvolgimento delle borse peritrocanteriche.
Il dolore si localizza sul lato dell’anca, nella zona del grande trocantere, e può peggiorare quando dormi sul fianco, sali le scale, cammini a lungo, stai in piedi su una gamba o accavalli le gambe. Può limitare sonno, cammino, sport e attività quotidiane.
Nel mio studio di fisioterapia a Palermo, il percorso per GTPS parte da una valutazione mirata: localizzazione del dolore, test clinici, carichi abituali, forza dei glutei, tolleranza alle attività e possibili diagnosi differenziali come artrosi d’anca, dolore lombare o dolore radicolare.
Se hai dolore profondo all’inguine, rigidità marcata o difficoltà nei movimenti articolari dell’anca, può essere utile leggere anche l’articolo su artrosi dell’anca. Se invece il dolore si associa a sintomi lombari o irradiati alla gamba, puoi approfondire dolore lombare e dolore radicolare e radicolopatia lombare.
📘 Cos’è il GTPS
GTPS è un termine ombrello che descrive un insieme di condizioni dolorose della regione laterale dell’anca. Può includere tendinopatia del gluteo medio e minimo, lesioni parziali o complete dei tendini glutei, irritazione delle borse trocanteriche e dolore dei tessuti peritrocanterici.
Per questo motivo parlare sempre di “borsite” può essere riduttivo. La borsa può essere irritata, ma il dolore laterale d’anca è spesso collegato alla capacità dei tendini glutei di tollerare carichi tensivi e compressivi.
La diagnosi non dovrebbe basarsi solo su ecografia o risonanza. Gli esami possono mostrare alterazioni tendinee o borsali anche in persone con pochi sintomi. Per questo i reperti vanno sempre interpretati insieme a dolore, test clinici e funzione.
Puoi approfondire il concetto generale di tendine e gestione del carico nell’articolo su tendinopatia.
⚙️ Perché compare il dolore laterale d’anca
Il GTPS è una condizione multifattoriale. In genere non dipende da una sola causa, ma dall’interazione tra carico, capacità del tendine, compressione laterale dell’anca, forza dei glutei, controllo del bacino e fattori individuali.
Un elemento chiave è la compressione dei tendini glutei vicino al grande trocantere, soprattutto quando l’anca va in adduzione. Alcune posizioni o attività possono aumentare questa compressione e rendere i sintomi più irritabili.
- accavallare le gambe;
- dormire sul lato dolente o con le ginocchia molto vicine;
- stare in piedi “appesi” su un’anca;
- fare scale, corsa in salita o cammino prolungato quando il tendine è irritabile;
- aumentare troppo rapidamente volume o intensità di allenamento;
- ripetere esercizi in forte adduzione o con scarso controllo del bacino.
Questo non significa che l’anca sia fragile. Significa che, in quella fase, il tendine può avere una soglia di carico ridotta e ha bisogno di una progressione più precisa.
👥 Chi è più colpito
Il GTPS può interessare persone diverse: sportive, sedentarie, persone che camminano molto, chi ha aumentato rapidamente i carichi o chi convive con dolore lombare o artrosi d’anca. È descritto più frequentemente nelle donne di mezza età e può associarsi a sovrappeso, menopausa, lombalgia e ridotta capacità dei muscoli abduttori dell’anca.
I fattori che possono aumentare il rischio o mantenere il problema includono:
- dolore laterale d’anca già presente da settimane o mesi;
- incremento recente di cammino, corsa, scale o allenamento;
- ridotta forza o resistenza dei glutei;
- posizioni compressive ripetute sull’anca;
- associazione con dolore lombare o rigidità dell’anca;
- sonno disturbato perché non si riesce a dormire sul fianco;
- paura di caricare e riduzione progressiva dell’attività.
Individuare questi fattori è utile perché il trattamento non deve solo “spegnere il dolore”, ma modificare ciò che lo mantiene.
⚠️ Sintomi tipici del GTPS
Il sintomo principale è il dolore sul lato dell’anca, spesso localizzato vicino al grande trocantere. Può essere puntorio, bruciante, profondo o irradiato verso il gluteo e la parte laterale della coscia.
- dolore laterale d’anca alla palpazione;
- dolore quando dormi sul fianco dolente;
- fastidio anche sul fianco opposto se le ginocchia si avvicinano e comprimono l’anca;
- dolore salendo le scale o camminando a lungo;
- difficoltà in appoggio su una gamba;
- peggioramento dopo aumento di corsa, cammino, palestra o attività in salita;
- dolore quando ti siedi con le gambe accavallate o resti a lungo in posizioni compressive.
Molte persone riferiscono un andamento “a caldo migliora, poi peggiora dopo”: durante il movimento il dolore può ridursi, ma nelle ore successive o la notte può aumentare. Questo è un segnale utile per dosare meglio il carico.
🩺 Diagnosi: valutazione clinica e diagnosi differenziale
La diagnosi di GTPS è prevalentemente clinica. Si basa su localizzazione del dolore, storia del problema, attività che lo provocano, test specifici e valutazione della funzione. L’imaging può essere utile in alcuni casi, ma non sostituisce la valutazione clinica.
In studio posso valutare:
- palpazione del grande trocantere e dei tessuti laterali dell’anca;
- Single Leg Stance Test, cioè mantenere l’appoggio su una gamba;
- forza e dolore durante abduzione resistita dell’anca;
- controllo del bacino durante cammino, step, squat o appoggio monopodalico;
- segni di Trendelenburg o compensi durante il carico;
- mobilità dell’anca e possibile coinvolgimento articolare;
- screening lombare e neurologico quando i sintomi non sono chiaramente locali.
È importante distinguere il GTPS da altre cause di dolore laterale o profondo dell’anca: artrosi, dolore lombare riferito, radicolopatia, sindrome del piriforme/deep gluteal syndrome, dolore sacroiliaco o patologie meno frequenti. Per questo il punto dolente da solo non basta.
Se i sintomi sono atipici, molto intensi o non seguono un andamento meccanico, la valutazione deve essere più prudente e può richiedere invio medico.
🩻 Quando serve l’imaging
Ecografia e risonanza possono essere utili quando la diagnosi non è chiara, quando si sospettano lesioni tendinee importanti, quando il dolore non risponde a un percorso ben impostato o quando serve escludere altre condizioni dell’anca o della colonna.
Tuttavia, un reperto di borsite, edema o tendinopatia non va interpretato da solo. Esami e immagini devono essere collegati a sintomi, test e attività limitate. L’obiettivo non è trattare un referto, ma la persona.
Serve valutazione medica se compaiono dolore notturno severo non modificabile, febbre, perdita di peso non spiegata, trauma importante, incapacità di caricare, peggioramento rapido della funzione o sintomi neurologici progressivi.
🏃♂️ Trattamento del GTPS
Il trattamento del GTPS dovrebbe combinare educazione, gestione del carico ed esercizio terapeutico progressivo. L’obiettivo è ridurre la compressione irritante nella fase iniziale, migliorare la capacità dei tendini glutei e tornare gradualmente alle attività quotidiane o sportive.
📚 Educazione e gestione del carico
La prima fase spesso consiste nel ridurre temporaneamente le posizioni più compressive e i picchi di carico, senza fermarsi del tutto. Il riposo assoluto raramente è la soluzione migliore, perché può ridurre ulteriormente la capacità del tendine.
- evitare di dormire direttamente sul lato dolente;
- usare un cuscino tra le ginocchia se dormi sul fianco opposto;
- ridurre temporaneamente gambe accavallate e posizioni in adduzione;
- dosare scale, salite, corsa e cammino prolungato;
- monitorare la risposta nelle 24 ore dopo attività o allenamento;
- evitare aumenti bruschi di volume, velocità o intensità.
💪 Esercizio terapeutico
L’esercizio terapeutico è il pilastro del percorso. Non si tratta solo di “rinforzare i glutei”, ma di scegliere esercizi e progressioni che rispettino l’irritabilità del tendine e aumentino gradualmente la sua capacità di carico.
- isometrici o esercizi a basso carico nelle fasi più irritabili;
- rinforzo progressivo degli abduttori dell’anca e dei glutei;
- lavoro su controllo del bacino e appoggio monopodalico;
- progressione verso step, affondi, cammino, salita e discesa scale;
- ritorno graduale a corsa, sport o palestra se rilevante;
- monitoraggio del dolore durante e dopo gli esercizi.
La progressione deve essere personalizzata: troppo poco carico non stimola adattamento, troppo carico o troppa compressione possono mantenere il dolore.
🤲 Terapia manuale e terapie fisiche
La terapia manuale può essere utile come supporto per modulare dolore, rigidità o sensibilità locale, ma non dovrebbe sostituire educazione ed esercizio. Anche strumenti come tecarterapia o laserterapia possono essere considerati come supporto sintomatico in alcuni casi, ma non rappresentano il nucleo del trattamento.
Il punto centrale resta sempre recuperare carico, movimento e funzione, non dipendere da trattamenti passivi.
🧩 Infiltrazioni, onde d’urto e chirurgia
In alcuni casi il medico può valutare infiltrazioni corticosteroidee, onde d’urto o altre opzioni. Le infiltrazioni possono ridurre il dolore nel breve periodo in pazienti selezionati, ma non sostituiscono il lavoro su carico, forza e funzione.
La chirurgia è rara e viene considerata solo in quadri selezionati, per esempio lesioni tendinee importanti o dolore persistente nonostante un percorso conservativo completo e ben condotto.
Per la maggior parte dei pazienti, il punto di partenza resta conservativo: educazione, gestione del carico, esercizio terapeutico e progressione funzionale.
⏳ Prognosi
Il GTPS può essere persistente se viene trattato solo con riposo, farmaci o terapie passive. Un percorso attivo e progressivo può migliorare dolore e funzione, ma richiede tempo: i tendini rispondono gradualmente al carico e non sempre i cambiamenti sono immediati.
La prognosi dipende da durata dei sintomi, intensità del dolore, sonno, carichi quotidiani, forza, attività sportive, sovrappeso, presenza di dolore lombare e aderenza al programma.
Un buon segnale non è solo “meno dolore”, ma maggiore tolleranza a camminare, fare scale, dormire meglio, allenarsi e gestire le attività quotidiane senza riacutizzazioni importanti nelle 24 ore successive.
🎯 Messaggi chiave
- il GTPS non è sempre “solo una borsite”;
- spesso coinvolge i tendini glutei e la loro tolleranza al carico;
- le posizioni in adduzione possono aumentare la compressione laterale dell’anca;
- imaging e referti vanno interpretati insieme a sintomi e funzione;
- educazione ed esercizio terapeutico sono centrali nel percorso;
- il trattamento deve essere personalizzato e progressivo.
📍 GTPS e dolore laterale d’anca a Palermo
Presso lo Studio di Fisioterapia Davide Mulè a Palermo, la valutazione del dolore laterale d’anca parte da sintomi, test clinici, funzione e attività limitate. L’obiettivo è distinguere il GTPS da altre cause di dolore d’anca e costruire un percorso realistico, progressivo e misurabile.
Il trattamento può includere educazione, gestione delle posizioni compressive, esercizio terapeutico, progressione del carico e, quando utile, terapia manuale o supporti sintomatici. Il fine è recuperare autonomia, sonno, cammino, scale e attività sportive o quotidiane.
Puoi approfondire anche la pagina hub sul dolore all’anca a Palermo e la pagina sulle condizioni trattate.
Il dolore all’anca o all’inguine limita le tue attività?
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Studio di Fisioterapia Davide Mulè · Via Gabriele Bonomo 34, Palermo · 388 931 2121
📚 Bibliografia e riferimenti
- Grimaldi A, Fearon A. Gluteal tendinopathy: integrating pathomechanics and clinical features in its management. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy. 2015.
- Mellor R, Bennell K, Grimaldi A, et al. Education plus exercise versus corticosteroid injection use versus a wait and see approach on global outcome and pain from gluteal tendinopathy. BMJ. 2018.
- Fearon AM, Scarvell JM, Cook JL, Smith PN. Greater trochanteric pain syndrome: defining the clinical syndrome. British Journal of Sports Medicine. 2013.
- Segal NA, Felson DT, Torner JC, et al. Greater trochanteric pain syndrome: epidemiology and associated factors. Osteoarthritis and Cartilage. 2007.
- World Health Organization. Rehabilitation. Fact sheet.
